I sette processi della Spagiria: perché una pianta deve trasformarsi?

person Pubblicato da: Il Bosco Alchemico list In: Medicina Naturale Pubblicato il: comment Commenti: 0 favorite Visite: 98
I sette processi della Spagiria: perché una pianta deve trasformarsi?
Una guida chiara e profonda ai sette processi della Spagiria: fermentazione, distillazione, estrazione, calcinazione, dissoluzione, circolazione e riunione. Il percorso che trasforma la pianta e rivela la sua natura più autentica.

"Se una pianta possiede già tutte le sue proprietà, perché gli antichi alchimisti impiegavano mesi per trasformarla?"

In fondo, potremmo semplicemente raccogliere una pianta, essiccarla e utilizzarla così com'è.

Perché allora fermentarla?

Perché distillarla?

Perché ridurla in cenere per recuperarne i sali?

Perché riunire ciò che era stato separato?

La risposta è semplice solo in apparenza.

Per la Spagiria una pianta non è soltanto un insieme di molecole.

È un organismo vivente, composto da diverse nature che devono essere comprese, separate, purificate e infine ricondotte all'unità.

Questo percorso prende forma attraverso sette grandi processi, che rappresentano il cuore dell'arte spagirica.

Cosa significa "Spagiria"?

La parola Spagiria deriva dal greco spao (separare) e ageiro (riunire).

È il principio espresso dal celebre motto alchemico:

Solve et Coagula.

Prima si separa.

Poi si purifica.

Infine si ricompone.

Non per distruggere la pianta, ma per permetterle di esprimere il meglio della sua natura.

I sette processi della pratica spagirica

Ogni scuola segue procedure differenti, ma la tradizione spagirica riconosce sette grandi fasi della trasformazione.

1. La Fermentazione

La materia comincia a cambiare.

I lieviti trasformano gli zuccheri.

La pianta entra in una nuova fase della propria esistenza.

In Spagiria la fermentazione rappresenta il primo atto di trasformazione.

2. La Distillazione

Attraverso il fuoco e il vapore viene separata la parte più volatile.

Può avvenire direttamente sulla pianta fresca, ottenendo idrolato e olio essenziale, oppure sul fermentato, ricavando il principio volatile della preparazione spagirica.

È il processo che libera ciò che tende naturalmente a salire.

3. L'Estrazione

Non tutte le sostanze possono essere trasportate dal vapore.

L'estrazione mediante acqua, alcol o altri solventi permette di recuperare ciò che rimane nella materia vegetale.

È il motivo per cui la Spagiria utilizza tecniche diverse, ciascuna destinata a una particolare "parte" della pianta.

4. La Calcinazione

Dopo aver completato le estrazioni, ciò che resta viene essiccato e sottoposto al fuoco.

La materia organica si consuma.

Rimangono le ceneri.

Da esse vengono recuperati i sali minerali purificati.

5. La Dissoluzione

I sali ottenuti dalla calcinazione vengono sciolti e purificati.

È una fase meno conosciuta, ma fondamentale per restituire alla preparazione la sua componente minerale.

6. La Circolazione

Il rimedio viene lasciato maturare.

Non è un semplice periodo di riposo.

È il tempo durante il quale gli elementi iniziano a dialogare nuovamente tra loro.

Per gli alchimisti, il tempo è uno degli strumenti più importanti del laboratorio.

7. La Riunione

L'ultima fase consiste nel ricongiungere ciò che era stato separato.

Parte volatile.

Parte estrattiva.

Parte minerale.

È il momento in cui il principio dello Solve et Coagula si compie.

Più che una tecnica, una visione della natura

Guardando questi processi si potrebbe pensare a una semplice successione di operazioni di laboratorio.

In realtà rappresentano una precisa visione della natura.

Ogni trasformazione insegna che separare non significa dividere definitivamente.

Significa comprendere meglio ogni parte, purificarla e restituirle un nuovo equilibrio.

Per questo la Spagiria non è soltanto un insieme di tecniche.

È un modo di osservare la materia, rispettarne i tempi e accompagnarne la trasformazione.

Un viaggio che continua

In questo articolo abbiamo visto la mappa generale dei sette processi.

Nei prossimi approfondimenti entreremo nel laboratorio del Bosco Alchemico per osservare ogni fase da vicino:

  • La fermentazione: il primo atto della trasformazione

  • La distillazione: due metodi, due filosofie.

  • L'estrazione: come si custodisce il fitocomplesso.

  • La calcinazione: il significato delle ceneri.

  • La dissoluzione: il ritorno dei sali.

  • La circolazione: il tempo come strumento alchemico.

  • La riunione: il compimento dello Solve et Coagula.

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